Collezione Arazzi con forme libere - Tapestries with free forms
Tre Grazie II

€ 3250,00

Le mie regolari visite agli Uffizi di Firenze hanno lasciato il segno in tante delle mie opere tessili. In ogni caso questo vale per l’opera tessile ‘Tre Grazie’ per la quale ho elaborato il tema della 2021 Florence Biennale 'Eterno Femminile – Eterno Cambiamento' trovando l’ispirazione da un opera artistica universale come ‘La Primavera’ di Sandro Botticelli (fine 15esimo secolo), presente appunto nella Galleria degli Uffizi a Firenze.  Le tre Grazie sono donne-dee legate al culto della natura e della vegetazione. Inoltre, le Grazie sono anche le Dee della gioia di vivere, capaci di donare la gioia della natura negli Dei e nei mortali. Le tre grazie sono presenti sulla sinistra dell’opera e, intrecciando le mani, con estrema eleganza danzano una carola, un antico ballo eseguito da più persone in cerchio. Le figure sono sospese su in un praticello cosparso di fiori, a imitazione degli arazzi fiamminghi, all’epoca largamente diffusi come arredo nelle case aristocratiche fiorentine.

Nel mio disegno delle Tre Grazie Jules Vissers ho cercato di cogliere questo ritmo delle figure, la bellezza dei corpi, il fluire delle linee in cui corpi e abiti sembrano non avere peso. Questo per me è la bellezza femminile in eterno, che non cambierà mai. Le figure femminili sono legate l’una all’altra con le mani che si intrecciano, ma anche tramite linee immaginarie che si protendono da un corpo all’altro.
L’essenza immutabile della femminilità, presente nelle tre donne-dee di Botticelli, è elaborata a livello contemporaneo in modo da dare ad ogni figura una caratterizzazione a se stante.
Contrariamente alla rappresentazione classica del femminile rispondente ad un ideale uniforme sia fisico che emotivo, le figure femminili mostrano attitudini diverse e forme fisiche differenti. Le figure cercano di stabilire un contatto con lo spettatore, guardandolo negli occhi e non sono focalizzate su se stesse come nell’opera di Botticelli. Non c’è segno di modestia coltivata ma piuttosto una ricerca di un’energia condivisa ed edificante.

Sulla base di questo disegno ho creato tre opere tessili, due delle quali hanno un secondo strato di disegni applicati, principalmente di fiori e piante che si intrecciano sui loro corpi. La terza opera invece è una realizzazione più grafica del disegno, in cui tutti i bordi sono determinati dalla forma corporea delle figure, inserendo degli spazi aperti fra le figure.

Anche la seconda versione di Tre Grazie che si vede visualizzata qui, è caratterizzata da figure molto colorate con disegni ornamentali applicati, ma qui ogni figura si basa principalmente su colori differenziati, successivamente blu, verde e rosa-arancio. Secondo la teoria del colore i colori hanno caratteri diversi e danno sensazioni diverse a seconda della loro intensità e del loro abbinamento.

Il colore blu (colore principale della figura femminile a sinistra) comunica onestà, lealtà, forza e mascolinità. Sono presenti anche tante sfumature di viola che è tradizionalmente il colore del potere. Il colore verde, colore principale della figura femminile in mezzo, è il colore della natura e dell’ambiente. Il verde ha la capacità di calmare colori caldi come arancio o rosa, presenti maggiormente nella figura femminile alla sua sinistra. Le combinazioni di rosa-arancio (di cui la fusione crea il color corallo) sono associate alla femminilità, la gentilezza e la sensualità. Questi colori sono maggiormente presenti nella figura femminile a sinistra che appare in attesa di un bambino.

Le figure femminili hanno diversi tipi di disegni ornamentali applicati. Lo sfondo grigio sulla quale appaiano è creato dagli spazi che rimangono in mezzo fra le donne, di color grigio scuro. Ai lati, la forma dell’opera è determinata dai bordi dei corpi femminili e quindi segue queste linee. Lo sfondo grigio in mezzo alle figure è attraversato da linee in rilievo, realizzate a pelo diritto con un ago più lungo rispetto ad altri punti dell’opera. Rispetto alla versione dell’opera realizzata per la Biennale, questa seconda versione è più lunga e stretta nelle sue dimensioni.

Materiali utilizzati: lana, seta e filato misto, taftato e ricamato su cotone, strato protettivo sul retro in feltro e bordo in uncinetto.
Misura: 185 x 120 cm. Opera numerata 38/2021.


Potrebbe interessarti anche