Processo creativo

Nel mio atelier Taftique traduco la tradizione antica di arredare le pareti con arazzi in opere contemporanee realizzate con una tecnica nuova chiamata ‘taftatura’ e con un utilizzo più libero; le mie opere senza cornice possono essere utilizzate in vari modi, non solo per le pareti ma per esempio anche come centrotavola o come tappeti decorativi. Introduco anche degli elementi nelle mie opere realizzate con il ricamo punchneedle e con l’uncinetto. In breve, arte da guardare e da toccare, rendendo il proprio spazio abitativo molto colorato e giocoso.

fiber artist

Cosa vuol dire ‘taftare’? Letteralmente è inserire il filato dal retro della tela e farla spuntare dall’altra parte. Il modo in cui spunta, cioè il tipo di nodo che il filato mostra, e la lunghezza o spessore con cui spunta il filato, dipendono dalla lunghezza e grossezza dell’ago scelto e dal fatto se si sceglie di tagliare il filo - con il risultato che il filo appare diritto - o di non tagliare il filo, per cui appare curvato, il cosiddetto pelo riccio.

Per creare un tappeto taftato prima viene tracciato il disegno sulla tela e suddiviso in porzioni corrispondenti ai singoli colori; successivamente si passa alla vera e propria “taftatura”: i ciuffi del filato dei colori corrispondenti vengono inseriti sul retro della tela per mezzo di una pistola ad aria compressa e poi assicurati alla tela di supporto con del lattice o della colla naturale.

Le mie opere sono taftate a mano usando lana, filati misti e spesso anche la seta. Generalmente faccio uso di diverse altezze dei filati e diversi tipi di pelo. All’inizio creo i miei disegni manualmente, dopo spesso li digitalizzo per vedere facilmente le possibili variazioni. Quando il disegno è finito lo trasferisco sulla tela stesa sul mio telaio per poterlo taftare. Le varie fasi di lavoro vanno da un minimo di 3 giorni lavorativi per le misure più piccine ad un impegno di 4-5 settimane lavorative per quelle più grandi. Sul retro delle mie opere non incorniciate applico uno strato di feltro. Il feltro è un tessuto molto adatto perché non graffia, non scivola e non lascia trasparire l’umidità. Ogni opera è numerata tramite la mia etichetta Taftique. Dò un’attenzione particolare alle combinazioni di colore delle mie opere visto che intendo promuovere sensazioni positive tramite lo studio della teoria del colore.

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