Jules Vissers: la mia storia

Mi chiamo Jules Vissers e sono un’artista tessile italo-olandese che vive e lavora a Firenze, in Italia. Sono cresciuta nella parte meridionale dei Paesi Bassi, dove ho frequentato il liceo classico. Parte del programma di studi era il viaggio a Roma, che ho visitato all’età di 17 anni, un viaggio che non mi scorderò mai. Non sono solo stati 10 giorni di visite assidue alle rovine romane, alle chiese medievali e rinascimentali, ai capolavori di pittura e scultura Europea, mi è sembrato un viaggio nella storia dell’umanità. Ha decisamente stimolato il mio interesse per l’arte in generale e per il modo in cui l’uomo ha cercato di creare bellezza nei secoli.

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All’età di 19 anni mi sono trasferita ad Amsterdam per studiare Lingua e Letteratura Italiana. Dopo la laurea ho vissuto a Londra, a l’Aia e nel 1998 mi sono trasferita a Milano dove ho lavorato per il Consolato olandese e dove ho iniziato a prendere lezioni di pittura e disegno. Ho vissuto poi in molte altre città italiane, come Mantova, Pietrasanta e Forlì, dove ho iniziato ad esperimentare con il ricamo, il chiacchierino, il punch needle, la tessitura, il feltro, l’arazzo e il tufting o taftatura. Il mio amore per I filati deriva dalle sue proprietà tattili, spesso di una morbidezza assoluta, la bellezza dei suoi colori e gli effetti interessanti che derivano dall’utilizzo simultaneo di diversi tipi di filati. Cerco di combinare la bellezza delle forme e dei colori che vedo nell’arte e nella natura con tecniche tessili per creare immagini sorprendenti di gusto contemporaneo che attirano l’occhio e il tatto.

Vivo dal 2017 a Firenze, dove ho ottenuto un Master (cum laude) in Tessuti d’Arte all’Accademia di Belle Arti nel 2020. A gennaio 2021 ho aperto il mio atelier Taftique nel centro storico della città. A ottobre 2021 ho partecipato alla Florence Biennale di Arte Contemporanea con la mia opera tessile ‘Tre Grazie’, che è stata premiata con il Premio Lorenzo il Magnifico, quarto classificato nella categoria arte tessile.

L'Arte Tessile secondo Jules Vissers

Anche se Jules parla 5 lingue, di cui 3 in modo fluente (olandese, italiano, inglese), si potrebbe dire che la sua fluidità più straordinaria è quella legata al filato che elabora nelle sue opere d’arte. Considera la sua pratica artistica come un passe-partout, una lingua universale a cui tutti possono accedere e di cui tutti possono godere, senza distinzioni culturali, politiche, socioeconomiche e, senza distinzioni d’età. Secondo lei anche I bambini possono davvero apprezzare le sue opere tessili, con tutti quei colori e tutta quella pelosità.

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Collocandosi all’intersezione fra arte e design, Jules Vissers produce tappeti taftati a mano e opere tessili per le pareti nel suo atelier Taftique. Le sue opere sono basate sui suoi disegni ispirati dall’estetica rinascimentale quanto da movimenti artistici novecenteschi come il cubismo e l’art déco. Jules applica coscientemente la teoria del colore quando sceglie i vari tipi di filati per le sue opere. Una delle sue artiste preferite è Sonia Delaunay, che è riuscita a creare dei capolavori con dei colori di una incredibile intensità visiva, sia nelle sue opere pittoriche che in quelle tessili.

Jules crea con i filati delle immagini piuttosto grafiche con una palette di colori complementari, utilizzando delle forme geometriche curve, di cui cerca di esaltare l’impatto utilizzando diverse altezze, dei nodi differenziati e dei tipi di filati eterogenei. In alcune opere, come ‘Vita Preziosa’ l’artista tende ad utilizzare delle tonalità spente e strati abbondanti di filato, rendendo il confine fra l’astratto e il figurativo incerto. Questa incertezza nel vedere incita lo spettatore a fermarsi e ad utilizzare l’immaginazione. In altre opere, probabilmente dovuto al suo stato d’animo del momento, utilizza dei colori molto vivaci e brillanti, provocando un’esplosione di energia nello spazio circostante.

Generalmente, nelle opere dell’artista i confini fra il figurativo e l’astratto sono poco definiti. In quelle più figurative, a lei spesso piace evocare delle scene intime e giocose, con un’allure mitologica. Nelle sue opere astratte lei ama esplorare in modo esplicito l’interazione fra le differenze di texture e il loro effetto tridimensionale. Utilizzando fibre organiche e filati selezionati, l’artista riesce a illuminare il cuore dello spettatore tramite l’applicazione di teorie del colore e le molteplici sfaccettature nelle sue opere.

Essersi stabilita a Firenze e le sue varie esperienze di vita in altre città italiane, è diventata una parte fondamentale della sua ricerca artistica, che trova una fonte inesauribile di ispirazione nei colori del paesaggio Mediterraneo e la spiritualità dell’arte rinascimentale. Di frequente le sue opere esprimono emozioni significative per lei, come l’ode alla femminilità eterna nella sua opera “Tre Grazie”. Ogni opera è realizzata con le sue mani tramite un processo laborioso: “La vita è come un arazzo, è tessuta ogni giorno con filati di molti colori, alcuni grossi e scuri, altri fini e chiari, tutti i fili servono”, è una delle sue citazioni preferite, dalla scrittrice Isabelle Allende.

A seconda della sua idea che ‘la Storia è il nostro insegnante migliore’, nel suo atelier Taftique Jules Vissers traduce la tradizione antica di appendere degli arazzi sulle pareti delle case in opere tessili di gusto contemporaneo, realizzate con tecniche nuove e con un utilizzo più libero; molte delle sue opere non incorniciate sono multifunzionali e possono oltre alle pareti essere adoperate in altre situazioni, come su tavoli o come tappeti decorativi. In breve, arte da guardare e da toccare, per dare una sensazione di morbido e colorato al proprio ambiente. “La creazione di tessuti è un processo laborioso, ma è una delle attività umane più antiche, è apparso per la prima volta nel Medio Oriente alla fine dell’età della Pietra. In un certo senso torniamo alle nostre radici!”

Jules realizza anche delle opere su commissione, spesso in collaborazione con architetti, combinando colori e forme ad una misura perfetta per uno spazio abitativo unico. Utilizza soltanto filati e tessuti prodotti in Italia e Germania. La lana da lei utilizzata è originaria dalla Nuova Zelanda mentre utilizza anche filati riciclati di Prato e filati misti di una fabbrica fiorentina. Crede che sia fondamentale proteggere il nostro ambiente e utilizzare solo prodotti provenienti da aziende certificate.